L’opera “Il pittore del cielo” di Vincenzo Martarello applaudito in occasione della Mostra del Cinema
Lido di Venezia. In
occasione dell’83° Mostra del Cinema di Venezia, l’opera autobiografica del
pirotecnico Vincenzo Martarello, dal titolo “Il pittore del cielo, una vita tra
i fuochi d’artificio” è sbarcata al Lido. Infatti, è stata presentata all’Hotel
Excelsior, allo Spazio della Regione del Veneto/Veneto Film Commission.
Tanti gli aneddoti raccontati, dall’infanzia ad Arquà Polesine, ai premi nel mondo. Sette le domande fatte all’autore da Scarazzatti. L’assessore Mantovan, ha definito Vincenzo Martarello un vero brand, grazie al suo importante curriculum e alla personalità.
Alla fine della
presentazione, sono stati donati degli attestati di ringraziamento, da parte di
Vincenzo, a coloro che lo hanno intervistato.
Poi, come di consuetudine
ci sono state le foto con il pubblico in sala.
Vincenzo Martarello, conosciuto come “Renzo”, è nato ad Arquà Polesine in Provincia di Rovigo, il 27 aprile 1958. La sua era una famiglia di pirotecnici. Il nonno, Giovanni Martarello, aveva iniziato a lavorare nel campo dei fuochi d’artificio in una baracca, dopo la prima guerra mondiale. Il padre Coriolano ha portato avanti l’azienda. Alla sua morte la madre Maria Manfrin. Poi Vincenzo con i fratelli. Vincenzo, o meglio, Renzo, appassionato del suo lavoro, ha eseguito spettacoli in tutto il mondo. E’ l’inventore dei piromusicali e della dispersione delle ceneri con un fuoco d’artificio. E’ il primo e unico italiano ad avere fatto uno spettacolo di Mascletà in Plaza del Ayuntamiento, a Valencia in Spagna. E ha fatto un grandioso spettacolo di fuochi d’artificio ad Adelfia Montrone, in Puglia, considerata la “Mecca della pirotecnia”, per i maestosi festeggiamenti in occasione di San Trifone. Ha organizzato spettacoli e partecipato a convegni mondiali ed è stato più volte premiato. In Canada, in Spagna, in Germania, in Messico, e in tanti altri luoghi nel mondo.
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